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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano

Gruppi Specializzati

Ricerca:

Crisi d’impresa - Diritto penale dell’economia

Coordinatore: Dott. Roberto PELLICANO

  • reati in materia fallimentare
  • reati societari
  • affari civili fallimentari societari
  • tutela dei mercati finanziari (reati ex TUB, TUF, Market Abuse, DDL sul risparmio)
  • reati in materia bancaria e di borsa
  • usura bancaria (art. 644 cod. pen.)
  • gestione protocollo con la CONSOB
  • gestione protocollo con la UIF
  • segnalazioni provenienti dalle Autorità di vigilanza competenti in relazione alla materia attribuita al Dipartimento
  • appropriazione indebita di beni oggetto di contratti di leasing e noleggio, art. 646 cod. pen.
  • responsabilità degli enti ai sensi del D.lgs. n° 231/2001 dipendente da delitti di competenza del Dipartimento I

Delitti contro la P.A. - Reati in materia di edilizia e di tutela dell’ambiente

Coordinatore: Dott. Paolo IELO

  • delitti contro la pubblica Amministrazione (artt. 314-332 e artt. 346-356 cod. pen.)
  • truffe ai danni dell’Unione Europea (nella parte residuale rispetto alla competenza attribuita a EPPO sui reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE - indagini transfrontaliere sulle frodi d’importo superiore a 10.000 € riguardanti fondi dell’UE), dello Stato o di altro Ente pubblico e truffe finalizzate al conseguimento di erogazioni pubbliche (artt. 640 cpv. I n° 1, 640-bis, 316-ter cod. pen.)
  • delitti contro la fede pubblica [a eccezione di: quelli connessi al fenomeno dell’immigrazione realizzati in forma associativa; quello di cui all’art. 493-ter cod. pen., assegnato alla competenza del Dipartimento III; quelli espressamente attribuiti alla competenza esclusiva dell’Ufficio Portale; quelli di contraffazione e pirateria (artt. da 473 a 474-quater; da 517 a 517 quater cod. pen. e artt. da 171 a 171-nonies L. n° 633/1941) già assegnati alla competenza del Dipartimento IV e ora ricondotti nell’ambito della materia ordinaria]
  • competenza ex art. 11 cod. proc. pen., inclusi i procedimenti per reati in materia ordinaria, salvo i casi in cui il reato configurato rientri nella competenza di altro Dipartimento specializzato;
  • delitti contro l’attività giudiziaria (artt. 361-366, 373, 377-380, 382 cod. pen.)
  • reati in materia di appalti e opere pubbliche commessi da pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio
  • reati di cui agli artt. 21 e 22 L. n° 646/1982
  • delitti di cui all’art. 55-quinquies D.lgs. n° 165/2001
  • reati di cui all’art. 7 del D.L. n° 4 del 28 gennaio 2019, convertito in L. n° 26 del 28 marzo 2019
  • gestione protocollo con la Corte dei conti
  • gestione protocollo con l’ANAC
  • segnalazioni provenienti dalle Autorità di vigilanza competenti in relazione alla materia attribuita al Dipartimento
  • reati in materia elettorale
  • rati in materia di finanziamento illecito di esponenti e partiti politici (art. 7 Legge n°195/1974 e art. 4 legge n° 659/1981)
  • alterazione o soppressione di stato (art. 566 cod. pen.)
  • alterazione di stato (art. 567 cod. pen.)
  • occultamento di stato di un figlio (art. 568 cod. pen.)
  • coordinamento e monitoraggio dei reati comuni commessi da appartenenti alla p.a. con abuso dei poteri e violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio
  • reati urbanistici e edilizi
  • inquinamento da rifiuti (eccezion fatta per le ipotesi rientranti nella competenza della D.D.A.)
  • inquinamento idrico e atmosferico
  • tutela del paesaggio (D.lgs. n° 42/2004)
  • esecuzione ordini di demolizione e ripristino
  • responsabilità degli enti ai sensi del D.lgs. n° 231/2001 dipendente da delitti di competenza del Dipartimento II

Affari internazionali - Reati economici transnazionali - Reati Fiscali - Reati informatici

Coordinatore: Dott. Eugenio FUSCO

  • corruzione internazionale (art. 322-bis cod. pen. - Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri delle Corti internazionali o degli organi delle Comunità europee o di assemblee parlamentari internazionali o di organizzazioni internazionali e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri)
  • traffico di influenze illecite (art. 346-bis cod. pen.) in relazione all’art. 322-bis cpv. cod. pen.
  • reati economici aventi natura transnazionale ex art. 3 lett. a), b), c), d) Legge n° 146/2006
  • violazioni ex art. 55 D.lgs. n° 231/07 (esclusa l’ipotesi di cui al comma 9)
  • violazioni ex art. 11 D.lgs. n° 74/2000
  • reati fiscali e tributari
  • cura dei rapporti con la Procura Europea (EPPO)
  • partecipazione alle attività di organizzazioni internazionali, inclusi Ocse (wgb) e Gafi/Fatf
  • contrasto ai paradisi fiscali
  • gestione degli Ordini Europei di Investigazione
  • gestione delle Commissioni Rogatoriali Passive
  • reati informatici, limitatamente ai reati previsti dagli artt. 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies, 640-ter, 640-quinquies cod. pen. 
  • art. 493-ter cod. pen  
  • responsabilità degli enti ai sensi del D.lgs. n° 231/2001 dipendente da delitti di competenza del Dipartimento III

Esecuzione penale

Coordinatore: Dott. Calogero PISCITELLO

Il Dipartimento cura l’esecuzione tempestiva delle pene detentive e delle misure di sicurezza, personali e patrimoniali, in particolare tratta i seguenti affari: 

  • esecuzione delle pene detentive ed accessorie relative alle condanne singole (italiani e stranieri);
  • esecuzione delle misure di sicurezza personali e patrimoniali, incluse le confische per equivalente e allargata (art. 240-bis cod. pen. , già art. 12-sexies Legge n° 356/1992), assicurando l’opportuno raccordo informativo con le sezioni di indagine e i gruppi di lavoro interessati; 
  • conversione pene pecuniarie; 
  • esecuzione demolizioni; 
  • provvedimenti urgenti in materia di esecuzione;
  • revoca e applicazioni benefici; 
  • cumuli e incidenti di esecuzione; 
  • accertamenti sull'identità. 

Violenza di genere - Tutela della famiglia, dei minori e dei soggetti vulnerabili

Coordinatore: Dott.ssa Maria Letizia MANNELLA

  • elusione di provvedimenti del giudice civile concernenti l’affidamento di minori o di altre persone incapaci (art. 388 comma 2 cod. pen.)
  • violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa-famiglia e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 387-bis cod. pen.) soltanto se titolare del procedimento principale
  • istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia (art. 414-bis cod. pen.)
  • delitti contro la famiglia (artt. 558, 564 e da art. 570 a art. 574-bis cod. pen.)
  • costrizione o induzione al matrimonio (art. 558-bis cod. pen.)
  • deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 583-quinquies cod. pen.)
  • pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583-bis cod. pen.)
  • abbandono di persone minori e di incapaci (art. 591 cod. pen.)
  • prostituzione minorile (art. 600-bis cod. pen.)
  • pornografia minorile (da art. 600-ter a art. 600-quinquies cod. pen.)
  • impiego di minori nell’accattonaggio (art. 600-octies cod. pen.)
  • reati sessuali (da art. 609-bis a art. 609-undecies cod. pen.)
  • atti persecutori (art. 612-bis cod. pen.), fatta esclusione per i delitti commessi in ambito condominiale (o di rapporti di vicinato) e di “stalking giudiziario” ovvero in ambiente di lavoro (di competenza del Dipartimento VI)
  • Revenge porn (art. 612-ter cod. pen.)
  • interruzione di gravidanza non consensuale (art. 593-ter cod. pen.)
  • circonvenzione di persone incapaci (art. 643 cod. pen.)
  • reati ex art. 19 Legge n° 194/78 (disciplina della interruzione volontaria di gravidanza - ipotesi dolose)
  • reati ex artt. 71, 72 e 72-bis Legge n° 184/83 e successive modifiche (disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori)
  • reati di femminicidio (omicidio in danno di una donna motivata da ragioni di genere), anche nella forma tentata
  • reati di omicidio aggravati ai sensi degli artt. 576 n. 5) e 5.1), nonché art. 577 co. 1 n. 1 c.p.;
  • i c.d. “reati spia”: percosse (art. 581 cod. pen.), lesione personale (art. 582 cod. pen.), minaccia (art. 612 cod. pen.), molestia (art. 660 cod. pen.), se commessi tra soggetti legati da rapporti di parentela così come individuati dagli artt. 576 n° 2 cod. pen., 577 n° 1 e 577 ultimo comma cod. pen. (ascendente, discendente, coniuge ed ex coniuge, fratelli, sorelle ed affini in linea diretta)
  • affari civili (ad esclusione di quelli societari e fallimentari)
  • responsabilità degli enti ai sensi del D.lgs. n° 231/2001 dipendente da delitti di competenza del Dipartimento V

Tutela della salute e del lavoro

Coordinatore: Dott. Calogero PISCITELLO

  • violazioni in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro (T.U. n° 81/2008 e successive modifiche)
  • reati previsti dal d.lgs. 286/1998 agli artt. 5 co. 8-bis; art. 12 co. 5; art. 22 co. 12 e 12-bis, art. 603-bis cod. pen.; artt. 4, 18, 28 D.lgs. n° 276/2003;
  • omicidio colposo e lesioni da infortunio sul lavoro e/o malattie professionali (artt. 589 e 590 cod. pen.)
  • delitti colposi di comune pericolo (artt. 437, 449, 450, 451 cod. pen.)
  • gestione Protocollo in materia di intermediazione e collocamento fraudolento di manodopera e reati conseguenti
  • gestione Protocollo per il contrasto alla tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento ed intermediazione illecita della manodopera
  • reati previdenziali - art. 2 Legge n° 638/1983; art. 37 Legge n° 689/1981
  • reati di cui agli artt. 676 e 677 cod. pen.
  • omicidio e lesioni da colpa professionale medica (artt. 589 e 590 cod. pen.)
  • reati in materia alimentare (L. 283/1962; L. 281/1963; artt. 438, 439, 440, 441, 442, 444, 452, 515, 516 cod. pen.)
  • reati in materia farmaceutica e cosmetica (T.U. leggi sanitarie - R.D. n° 1265/1984 e successive modifiche; D.lgs. n° 219/2006; reati previsti dagli artt. 586-bis cod. pen. (doping), dal D.lgs. n° 204/15 (cosmetici) e dagli artt. 443 e 445 cod. pen.)
  • reati di mobbing e stalking connessi al rapporto di lavoro (artt. 572, 610, 612-bis cod. pen.)
  • reati in danno di animali (artt. 544-bis e 544-ter, 638, 727 cod. pen.; Legge n° 150/1992; commercio illegale di avorio)
  • reati in materia di locali di pubblico spettacolo, ivi compresi quelli di inquinamento acustico commessi nell’esercizio di tali attività (artt. 650, 659, 681 cod. pen.)
  • normativa in materia di prevenzione incendi
  • reati di interruzione colposa di gravidanza e di interruzione di gravidanza non consensuale (art. 593-bis e 593-ter cod. pen.)
  • reati ai danni dei consumatori
  • gestione Protocollo Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCOM)
  • responsabilità degli enti ai sensi del D.lgs. n° 231/2001 dipendente da delitti di competenza del Dipartimento VI

Criminalità organizzata comune - Sicurezza urbana

Coordinatore: Dott.ssa Bruna ALBERTINI

  • rapine
  • estorsioni
  • usura salvo quella cd. bancaria
  • sequestri di persona di cui all’art. 605 cod. pen. (salvo che siano connessi a delitti riservati al Dipartimento V)
  • reati in materia di armi ed esplosivi
  • furti con strappo (art. 624 bis co. 2 c.p.) aventi ad oggetto beni di valore - orologi o collane - caratterizzati da serialità;
  • furti in appartamento anche a carico di ignoti (art 624 bis co. 1 c.p.);
  • furti presso imprese commerciali e industriali (624 e 625, 61 n° 1 cod. pen.), purché commessi in forma organizzata e/o connotati da caratteristiche di serialità; furti commesso in edifici pubblici di beni di ingente valore o la sottrazione dei quali determini l’interruzione o il turbamento della regolarità di un ufficio o servizio pubblico
  • violazioni della Legge n° 75/1958 e immigrazione clandestina legata allo sfruttamento della prostituzione (limitatamente alle ipotesi diverse da quelle di competenza della D.D.A. ex art. 51 co. 3-bis prima parte cod. proc. pen.)
  • reati riconducibili all’azione di gruppi giovanili violenti nelle materie di competenza del Dipartimento
  • ipotesi di contrabbando non rientranti nella competenza della D.D.A.
  • traffico, furti, ricettazione e falsificazione di opere d’arte, di cui al TITOLO VIII-bis
  • (Dei delitti contro il patrimonio culturale) - artt. da 518-bis a 518-undevicies c.p.
  • ricettazioni rilevanti, riciclaggio su beni mobili registrati, ricettazione su beni mobili registrati (fatta salva la competenza dello SDAS per la ricettazione di beni mobili registrati di particolare tenuità)
  • reati commessi con violenza o minaccia all’interno di presidi sanitari pubblici in danno di persone incaricate di pubblici uffici e servizi o di servizi di pubblica necessità ovvero comunque tali da determinare il turbamento dei predetti uffici e servizi, incluse le ipotesi di 340, 340 bis e 337 c.p.
  • delitti di cui al D.P.R. n° 309/1990 e violazioni in materia di sostanze stupefacenti caratterizzati da indagini complesse (per numero degli indagati, articolazione dei fatti, disponibilità di mezzi economici o di armi, strutture tecniche, qualità o quantità degli stupefacenti), a eccezione del reato di quello di cui all’art. 74
  • truffe di cui all’art. 640[1] co. 3 c.p. “Quando ricorre la circostanza di cui all'articolo 61, numero 5), la pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 700 a euro 3.000”, limitatamente, sotto tale ultimo profilo, alle circostanze di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa) cod. pen., commessi con organizzazione di mezzi.
  • responsabilità degli enti ai sensi del D.lgs. n° 231/2001 dipendente da delitti di competenza del Dipartimento VII

 

[1] Fattispecie modificata con la legge 9 giugno 2025, n. 80, recante «Conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario» [cd. “decreto sicurezza”], entrato in vigore il 12 aprile 2025. La modifica normativa è consistita nell’abrogazione del comma secondo-bis) dell’art. 640, che rinviava all’aggravante comune della cd. minorata difesa di cui al numero 5 dell’art. 61 cod. pen. e nella coeva introduzione, al suo posto, di un nuovo terzo comma del seguente tenore: «Quando ricorre la circostanza di cui all’articolo 61, numero 5), la pena è della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 700 a euro 3.000»

Direzione Distrettuale Antimafia

Coordinatore: Dott. Marcello Viola

  • REATI DI CUI ALL’ART. 51 COMMA 3 BIS C.P.P.

Coordinatore: Dott. Marcello Viola

La Sezione Antiterrorismo è competente a trattare:

  • condotte di terrorismo, eversione e attività connesse - delitti commessi con finalità di terrorismo e delitti contro la personalità dello Stato (reati di cui al libro II titolo I, capi I, II, III, IV e V, cod. pen.)
  • reati aggravati ex art. 270-bis.1 cod. pen. (già art. 1 D.L. 15 dicembre 1979, n° 625, conv. con modifiche con Legge n° 15/1980)
  • misure di prevenzione concernenti soggetti indiziati di terrorismo
  • reati politicamente motivati commessi nel corso di manifestazioni pubbliche
  • reati motivati da ragioni di discriminazione razziale-etnico-religiosa (art. 604-bis e -ter cod. pen.)
  • delitti di genocidio previsti dalla Legge n° 962 del 9.10.1967;
  • reati previsti dalla Legge 12 maggio 1995, n° 210, in materia di reclutamento, utilizzazione, finanziamento, istruzione di mercenari
  • ricostituzione del disciolto partito fascista, apologia del fascismo, manifestazioni fasciste (artt. 1, 2, 4 e 5 della Legge 20.06.1952, n° 645)
  • reati di cui alla Legge 25 gennaio 1982, n° 17 (associazioni segrete)
  • contrasto della diffusione di contenuti terroristici on-line [D.lgs. 24 luglio 2023, n° 107. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2021/784 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2021]
  • attacchi cyber in danno di sistemi informatici o telematici utilizzati dallo Stato o da altro Ente pubblico o da Impresa esercente servizi pubblici o di pubblica necessità di rilevante interesse pubblico e privato, nonché ogni altro reato informatico diretto contro obiettivi di rilievo pubblico o comunque connotato da caratteristiche di oggettiva gravità, nonché i reati previsti dagli artt. 495-bis, da 615-bis a 617-sexies cod. pen
  • reati previsti dal Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D.lgs. 30 giugno 2003, n° 196
  • reati di cui agli artt. 336, 337, 340 co. 1 e 2, 419, 423, 424, 582, 610, 635 cod. pen., art. 1 D.lgs. 22 gennaio 1948, n° 66, se commessi in occasione di riunioni in luogo pubblico
  • reato di cui all’art. 435 cod. pen. [1] 
  • affari in materia di esecuzione penale, efferenti la revoca e/o applicazione dei benefici ai condannati in via definitiva dei reati di cui all’art. 51 co. 3 quater c.p.p., inclusa la partecipazione alle udienze innanzi alla magistratura di sorveglianza con particolare riferimento ai pareri di cui al comma 2 e ss. dell’art 4-bis l. n. 354/1975 come mod. dal d.l. n. 162/2022 conv. con mod. dalla l. n. 199/2022.

[1] Nuova fattispecie introdotta con la legge 9 giugno 2025, n. 80, recante «Conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario» [cd. “decreto sicurezza”], entrato in vigore il 12 aprile 2025.

Coordinatore: Dott. Marcello Viola

La sezione tratta:

  • i procedimenti aventi ad oggetto la segnalazione da parte delle forze di polizia per sottoposizione a misure personali;
  • i procedimenti aventi ad oggetto misure di prevenzione personali/patrimoniali ai sensi dell’art 4 lett. c) d.lgs. 151/20211;
  • i procedimenti nei confronti di indiziati di appartenere ad un’associazione di tipo mafioso ovvero di uno dei reati di cui all’art 51 co. 3 bis c.p.p.

Coordinatore: Dott. Roberto PELLICANO

L’Ufficio del Portale, istituito in coerenza con il progetto organizzativo 2017/2019 ha fino ad oggi provveduto:

  • all’importazione, valutazione e iscrizione delle notizie di reato ordinarie, nonché all’assegnazione secondo criterio ordinario automatico degli affari più complessi (per tipologia di indagini ovvero per gravità della condotta delittuosa);
  • alla definizione degli affari semplici.

A seguito del nuovo Progetto Organizzativo 2026-2029, le competenze dell'Ufficio in materia di definizione transiteranno in un nuovo Ufficio di Collaborazione con il Procuratore della Repubblica, denominato "Ufficio SDAS" e composto da Vice-Procuratori Onorari ed operatori di Polizia Giudiziaria, con supporto di Segreteria.

Esso dovrà essere in grado di trattare e definire rapidamente, non oltre il periodo ordinario di scadenza delle indagini preliminari, le seguenti tipologie di reato:

  • art. 100/14 C.d.S. (targhe false o alterate)
  •  art. 186/2 e 7 C.d.S. (guida in stato d’ebbrezza)
  •  art. 187/1, 1-bis e 8 C.d.S. (guida sotto l’effetto di stupefacenti)
  •  art. 189 C.d.S. (violazione dell’obbligo di fermarsi ed omissione di soccorso)
  •  art. 116 C.d.S. (guida senza patente, se recidivo nel biennio)
  •  art. 171-ter Legge n° 633/41 (riproduzione e duplicazione d’opere destinate alla televisione, al cinema, dischi e nastri) limitatamente alla vendita al dettaglio in luoghi pubblici, come strade, mercati rionali, stazioni metropolitane e ferroviarie
  •  art. 163 TULPS (contravvenzione al foglio di via)
  •  art. 75/1 e 2 D.lgs. n° 159/2011 (sorveglianza speciale)
  •  art. 76/1 e 3 D.lgs. n° 159/2011 (altre violazioni delle misure di prevenzione personali)
  •  art. 4 Legge n° 110/75 (porto ingiustificato di strumento atto ad offendere)
  •  art. 68 D.P.R. n° 309/90 (normativa carico e scarico stupefacenti)
  •  art. 73/5 D.P.R. n° 309/90 (detenzione di modica quantità di sostanze stupefacenti)
  •  art. 6/3 D.lgs. n° 286/98 (stranieri senza documenti/permesso soggiorno)
  •  art. 13/13 D.lgs. n° 286/98 (straniero espulso che rientra in Italia)
  •  art. 20/14 D.lgs. n° 30/2007 (inosservanza di ordine di allontanamento del cittadino dell’Unione)
  • artt. 336 e 337 cod. pen. (violenza e resistenza a P.U., anche se connessi a lesioni di durata superiore a 40 giorni, se la documentazione - sanitaria e non - sia già acquisita o comunque immediatamente acquisibile)
  • art. 341-bis cod. pen. (oltraggio a P.U.)
  • art. 385 cod. pen. (evasione)
  • art. 388/3 e 4 cod. pen. (distruzione di bene mobile o mobile registrato sottoposto a pignoramento o sequestro)
  • art. 388-bis cod. pen. (violazione colposa per custodia di cose pignorate o sequestrate)
  • art. 455 cod. pen. (spendita o introduzione nello Stato di monete falsificate, se vi è c.n.r. con relazione di Bankitalia)
  • art. 457 cod. pen. (spendita di moneta falsa ricevuta in buona fede)
  • art. 470 cod. pen. (compravendita al dettaglio di cose con impronte contraffatte in luoghi pubblici)
  • art. 474 cod. pen. (introduzione e commercio di prodotti con segni falsi - limitazioni di cui sopra - e importazione di colli contenenti limitati esemplari)
  • artt. 477/482 cod. pen. (falsificazione di documenti non atti all’espatrio che NON richiedano un accertamento tecnico di autenticità)
  • art. 483 cod. pen. (falsità ideologica dal privato in atto pubblico)
  • art. 489 cod. pen. (uso di atto falso - cfr. i documenti di cui agli artt. 477/482 cod. pen. di cui alla voce precedente)
  • art. 493-ter cod. pen. (limitatamente alle carte di credito di chi risulta già indagato per furto con destrezza o con strappo)
  • art. 495 cod. pen. (falsa attestazione sulle generalità)
  • art. 496 cod. pen. (altre false dichiarazioni personali)
  • art. 497-bis cod. pen. (possesso di documenti falsi validi per l’espatrio, che NON richiedano un accertamento tecnico di autenticità limitatamente ad un numero esiguo di documenti)
  • art. 582 cod. pen. (lesioni personali con malattia di durata dai 21 ai 40 giorni, semplici ovvero aggravate ai sensi dell’art. 585/2 nn. 1 e 2, commesse con armi non da sparo
  • art. 588/1 cod. pen. (anche con lesioni entro i 40 giorni e commesse con armi non da fuoco con documentazione - sanitaria e non - già acquisita o comunque immediatamente acquisibile)
  • art. 590-bis cod. pen. (lesioni colpose da incidente stradale gravi e gravissime, solo se la documentazione sanitaria sia già acquisita o comunque immediatamente acquisibile
  • art. 593/1 e 2 cod. pen. (omissione di soccorso senza che ne consegua lesione o morte)
  • art. 610/1 e 2 cod. pen. (anche con aggravante prevista dall’art. 339 cod. pen.) con documentazione - sanitaria e non - già acquisita o immediatamente acquisibile
  • art. 612/2 cod. pen. (minaccia aggravata)
  • art. 614 cod. pen. (violazione di domicilio), anche nei casi procedibili d’ufficio (violenza e minaccia alla persona)
  • art. 624 cod. pen. (furto al supermercato o negozio anche tentato), a querela di parte
  • artt. 624/625 nn. 2, 4, 7 cod. pen. (furto consumato o tentato al supermercato o presso grandi magazzini con violenza sulla placca antitaccheggio e/o con destrezza o con mezzo fraudolento e/o su cose esposte alla pubblica fede)
  • artt. 624/625 n° 4 cod. pen. (furto consumato e tentato con destrezza, salvo le ipotesi di particolare rilevanza per le modalità dell’azione criminosa di competenza del VII dipartimento)
  • art. 624-bis/2 cod. pen. (furto con strappo, ad eccezione di quelli aventi ad oggetto beni di valore - orologi o collane - caratterizzati da serialità che restano di competenza del VII dipartimento)
  • art. 628/2 cod. pen. (rapina impropria al supermercato di beni di modico valore)
  • art. 633/1, 639-bis cod. pen. (occupazione di suolo, acque, terreni, fondi o edifici pubblici o destinati ad uso pubblico)
  • 634 bis c.p. (occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui)
  • art. 635 cod. pen. (danneggiamento semplice e aggravato)
  • art. 639/2 cod. pen. (imbrattamento su muri/edifici/monumenti)
  • art. 641 cod. pen. (insolvenza fraudolenta occasionale, solo tra privati)
  • art. 646 cod. pen. - leasing appropriazione indebita di beni oggetto di contratti di leasing e noleggio - se destinati ad altra Procura per competenza; invio in caso contrario al Dipartimento I
  • art. 648/2 cod. pen. (ricettazione di lieve entità - e comunque avente a oggetto un numero esiguo di beni - che non richieda attività di indagine; ricettazione di carte di credito rubate/smarrite e non utilizzate e beni mobili registrati di particolare tenuità)
  • art. 650 cod. pen. (inosservanza provvedimenti dell’Autorità)
  • art. 651 cod. pen. (rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale)
  • art. 658 cod. pen. (procurato allarme presso l’Autorità)
  • art. 659 cod. pen. (disturbo del riposo e delle occupazioni in abitazione, salvo competenza del VI Dipartimento)
  • art. 660 cod. pen. (molestia e disturbo alle persone)
  • art. 674 cod. pen. (getto pericoloso di cose)
  • art. 697 cod. pen. (detenzione abusiva di armi)
  • art. 698 cod. pen. (omessa consegna di armi)
  • art. 699 cod. pen. (porto abusivo di armi)ì
  • art. 703 cod. pen. (spari in luogo pubblico e altre condotte di “accensione”)
  • art. 707 cod. pen. (possesso chiavi alterate/grimaldelli)
  • art. 712 cod. pen. (incauto acquisto)
  • art. 718 cod. pen. (esercizio di gioco d’azzardo)
  • art. 720 cod. pen. (partecipazione a gioco d’azzardo)
  • art. 340 cod. pen.
  • art. 334 cod. pen.
  • art. 335 cod. pen.
  • art. 612-bis cod. pen. non rientranti nelle competenze del Dipartimento V, purché prontamente definibili attraverso l’espletamento di attività di indagine di natura standardizzata e priva di aspetti di difficoltà (per es.: mera acquisizione di referto medico, assunzione di ss.ii. da parte di testimone, etc.) e che non richiedano la presentazione di richiesta di misura cautelare o di misura di sicurezza
  • art. 494 cod. pen.
  • art. 424 cod. pen.
  • art. 7 comma 15 D.L. 30.4.1992, n° 285 (parcheggiatore abusivo già sanzionato)
  • art. 21-ter D.L. n° 113/ 2018 - art. 10 co. 2 D.L. n° 14/2017 - violazione del divieto di accesso delle aree urbane disposto dal Questore
  • art. 10 co. 2 D.L 20 febbraio 2017, n° 14 (Divieto di accesso), come modificato dall’art. 21-ter D.L n° 113/2018 (Sanzioni in caso di inottemperanza al divieto di accesso in specifiche aree urbane)
  • art. 640 cod. pen. (truffe di importo non superiore a 50.000 €)
  • art 642 cod. pen.
  • reati di competenza del Giudice di Pace
  • art. 581 cod. pen. (percosse)
  • art. 582 cod. pen. (lesioni personali), limitatamente alle fattispecie perseguibili a querela di parte
  • art. 590 cod. pen. (lesioni colpose non in ambito sanitario e infortunistico, non coinvolgenti Società e/o Amministrazioni pubbliche)
  • art. 595 cod. pen. (diffamazione non a mezzo stampa o internet)
  • art. 612/1 cod. pen. (minaccia non grave a querela di parte)
  • art. 626 cod. pen. (furti punibili a querela dell’offeso - ipotesi lievi)
  • art. 631 cod. pen. (usurpazione di luoghi) salva l’ipotesi di cui all’art. 639-bis
  • art. 632 cod. pen. (modificazione di luoghi) salva l’ipotesi di cui all’art. 639-bis
  • art. 633/1 cod. pen. (invasione di terreni o edifici), salva l’ipotesi di cui all’art. 639-bis
  • art. 636 cod. pen. (pascolo abusivo)
  • art. 637 cod. pen. (ingresso abusivo nel fondo altrui)
  • art. 639 co. 1 cod. pen. (deturpamento e imbrattamento, fuori dai casi aggravati)
  • art. 689 cod. pen. (somministrazione alcool a minori o infermi di mente)
  • art. 690 cod. pen. (determinazione in altri dello stato d’ubriachezza)
  • art. 691 cod. pen. (somministrazione alcool a persone in stato d’ebbrezza)
  • art. 731 cod. pen. (inosservanza obbligo istruzione minori)
  • art. 25 del R.D. n° 773/1931 T.U.L.P.S.
  • artt. 1095, 1096, 1119 del R.D. 327/1942 (Codice della navigazione)
  • artt. 102 e 106 del D.P.R. n° 361/1957 (T.U. delle leggi per l’elezione della Camera dei deputati)
  • art. 92 del D.P.R. n° 570/1960 (T.U. elezioni Comunali)
  • art. 51 Legge n° 352/1970 (referendum popolare)
  • artt. 3/3 e 4, 46/4 e 65/3 D.P.R. n° 753/1980 (Ferrovie e altri servizi di trasporto)
  • art. 10-bis D.lgs. n° 286/98 (immigrazione clandestina)
  • art. 14/5-ter D.lgs. n° 286/98 (inosservanza ordine di allontanamento del Questore)

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